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Circolare ANCD Conad – Legge di bilancio 2024

Circolare ANCD Conad – Legge di bilancio 2024

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2023 la legge 213/2023 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 (legge di stabilità 2024)”.

Il provvedimento si compone di 21 articoli e contiene diverse misure di interesse per la distribuzione commerciale che riportiamo di seguito in sintesi.

Art. 1 commi 1-6
Misure per il sostegno degli indigenti e per gli acquisti di beni di prima
necessità – Carta «Dedicata a te»

La misura prevede l’incremento di 600 milioni per il 2024 del Fondo destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, di carburanti e di abbonamenti ai mezzi pubblici, di cui all’articolo 1, comma 450, della legge di Bilancio 2023 (L. n. 197/2022), che finanzia la cd. “Social card”, ora carta “Dedicata a te”.

Art.1 comma 15
Esonero parziale dei contributi previdenziali a carico
dei lavoratori dipendenti

Il comma 15 reintroduce, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, un esonero sulla quota dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, esclusi i lavoratori domestici, già previsto per gli anni 2022 e 2023. Tale esonero è pari al 6 per cento se la retribuzione imponibile non eccede l’importo mensile di 2.692 euro e al 7 per cento se la medesima retribuzione non eccede l’importo mensile di 1.923 euro.

Art. 1 commi 16 e 17
Esclusione dal reddito imponibile dei lavoratori di alcuni valori

Si prevede, limitatamente al periodo d’imposta 2024, una disciplina più favorevole, rispetto a quella stabilita a regime e già più volte interessata da modifiche transitorie, in materia di esclusione dal computo del reddito imponibile del lavoratore dipendente per i beni ceduti e i servizi prestati al lavoratore medesimo (fringe benefits). Il regime transitorio più favorevole consiste: nell’elevamento del limite di esenzione suddetta da 258,23 euro (per ciascun periodo d’imposta) a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico e a 1.000 euro per gli altri lavoratori dipendenti;
nell’inclusione nel regime di esenzione (nell’ambito del medesimo unico limite) delle somme erogate o rimborsate al medesimo dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale e delle spese per il contratto di locazione della prima casa ovvero per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa.
Le esenzioni riconosciute ai sensi del regime transitorio in esame concernono anche la base imponibile della contribuzione previdenziale.

Art. 1 comma 18
Riduzione dell’imposta sostitutiva relativa ai lavoratori dipendenti
privati e applicabile ai premi di produttività e alle forme di partecipazione
agli utili d’impresa

Con la misura in oggetto si estende ai premi e alle somme erogati nell’anno 2024 la riduzione transitoria da 10 a 5 punti percentuali, già prevista per le corrispondenti erogazioni nell’anno 2023, dell’aliquota dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali, concernente alcuni emolumenti retributivi dei lavoratori dipendenti privati (premi di risultato e forme di partecipazione agli utili d’impresa).

Art. 1 comma 44
Imposta sul consumo dei manufatti in plastica con singolo impiego e
incentivi per le aziende produttrici manufatti in plastica biodegradabile e
compostabile

L’articolo in questione posticipa al 1° luglio 2024 la decorrenza dell’efficacia della c.d. plastic tax e della c.d. sugar tax istituite dalla legge di bilancio 2020.

Art. 1 comma 45
Innalzamento dell’aliquota Iva per prodotti per l’igiene femminile, e
alcuni prodotti per la prima infanzia

La misura riporta al 10% l’IVA relativa a prodotti assorbenti, tamponi e coppette mestruali nonché ad alcuni prodotti per la prima infanzia (latte e preparazioni alimentari per lattanti) e ai pannolini per bambini che era stata precedentemente ridotta al 5 per cento. Ripristina inoltre l’aliquota ordinaria per i seggiolini per bambini da installare negli autoveicoli, che era stata anch’essa precedentemente fissata al 5 per cento dalla legge di bilancio per il 2023.

Art. 1 comma 48
Modifica accise tabacchi

Il provvedimento rimodula, innalzandoli, taluni valori previsti per le accise, gli oneri fiscali e l’aliquota di un’imposta di consumo previsti per alcuni prodotti di tabacco nonché per prodotti succedanei dei prodotti da fumo. Si tratta in particolare dei seguenti oneri:

  • gli importi previsti per calcolo dell’accisa applicabile ai tabacchi lavorati
  • l’importo dell’accisa minima del tabacco trinciato usato per arrotolare le sigarette;
  • l’importo dell’onere fiscale minimo sulle sigarette;
  • l’accisa gravante sui tabacchi da inalazione senza combustione;
  • l’imposta di consumo per i prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti o meno nicotina.

Art. 1 commi 52 e 53
Rideterminazione dei valori di acquisto di terreni e partecipazioni
negoziate e non negoziate nei mercati regolamentati

La misura estende le disposizioni in materia di rivalutazione dei valori di acquisto delle partecipazioni negoziate e non negoziate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione e dei terreni edificabili e con destinazione agricola anche agli asset posseduti alla data del 1° gennaio 2024, disposizioni già previste in passato e più volte prorogate nel tempo, stabilendo anche per tali operazioni un’imposta sostitutiva con aliquota al 16%.
Analogamente a quanto già previsto in passato, le disposizioni in esame prevedono la facoltà di assumere, ai fini del computo di plusvalenze e minusvalenze finanziarie, anche riferite a titoli o partecipazioni negoziate in mercati regolamentari, il valore normale di tali asset, purché posseduti alla data del 1° gennaio 2024, in luogo del loro costo o valore di acquisto dietro il versamento di un’imposta sostitutiva con aliquota al 16%
Si ricorda, a tale proposito, che la legge di bilancio 2023 ha consentito di assumere, ai fini del computo di plusvalenze e minusvalenze finanziarie, anche riferite a titoli o partecipazioni negoziate in mercati regolamentari, il valore normale di tali titoli al 31 dicembre 2023, in luogo del loro costo o valore di acquisto, dietro il versamento di un’imposta sostitutiva con aliquota al 16%.
Le predette disposizioni hanno inoltre esteso alla rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni negoziate e non negoziate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione e dei terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1° gennaio 2023, le disposizioni in materia di rivalutazione, già previste in passato e più volte prorogate nel tempo, stabilendo anche per tali operazioni un’imposta sostitutiva con aliquota al 16%. Le disposizioni in esame sostanzialmente ripropongono quanto già disposto dalla legge di bilancio 2023.

Art. 1 comma 92
Modifiche al TUIR in materia di determinazione dei redditi

La misura introduce delle modifiche al Testo Unico delle Imposte sui Redditi-TUIR in materia di:

  • atti a titolo oneroso che importano costituzione o trasferimento di diritti reali di godimento e per i conferimenti in società;
  • redditi rientranti nella categoria redditi diversi;
  • plusvalenze per le cessioni di metalli preziosi.

Art. 1 comma 99
Disposizione regolamentare concernente le dichiarazioni di inizio,
variazione e cessazione attività

L’articolo in oggetto, fa scaturire i medesimi effetti preclusivi previsti per i soggetti già destinatari del provvedimento di cessazione di altra partita IVA (presentazione di fideiussione, eventualmente parametrata alle violazioni fiscali riscontrate) anche nelle ipotesi in cui il contribuente abbia autonomamente comunicato, nei 12 mesi precedenti, la cessazione dell’attività.

Art. 1 commi 136-138
APE e Opzione donna

La misura, modifica la disciplina degli istituti dell’APE sociale e di Opzione donna, elevando, in primo luogo, il requisito dell’età anagrafica per l’accesso ai medesimi (da 63 anni a 63 anni e 5 mesi per l’APE sociale e da 60 a 61 anni per Opzione donna).
La disposizione prevede, altresì, con riferimento all’APE sociale, che il relativo regime si applichi fino a tutto il 2024, e, con riferimento ad Opzione donna, estende l’ammissione al relativo beneficio anche alle lavoratrici che abbiano maturato i requisiti al 31 dicembre 2023.

Art. 1 commi 139 e 140
Disposizioni in materia di pensione anticipata

Il provvedimento prevede l’estensione temporale sia, con alcune modifiche, della fattispecie transitoria di diritto al trattamento pensionistico anticipato, cosiddetta quota 103, sia degli incentivi per il caso di prosecuzione dell’attività lavorativa dopo il conseguimento dei requisiti inerenti alla medesima quota 103.

Art. 1 comma 179
Misure in materia di congedi parentali

La misura dispone, per i genitori che fruiscono alternativamente del congedo parentale, in aggiunta all’attuale previsione di una indennità pari dell’80 per cento della retribuzione per un mese entro il sesto anno di vita del bambino, il riconoscimento di un’indennità pari al 60 per cento (in luogo dell’attuale 30 per cento) per un mese ulteriore al primo. Per il solo anno 2024 la misura dell’indennità riconosciuta per il mese ulteriore al primo è pari all’80 per cento della retribuzione, invece che al 60 per cento. Si specifica, infine, che tale disposizione si applica con riferimento ai lavoratori che terminano, dopo il 31 dicembre 2023, il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità.

Art. 1 comma 179
Misure in materia di congedi parentali

La misura dispone, per i genitori che fruiscono alternativamente del congedo parentale, in aggiunta all’attuale previsione di una indennità pari dell’80 per cento della retribuzione per un mese entro il sesto anno di vita del bambino, il riconoscimento di un’indennità pari al 60 per cento (in luogo dell’attuale 30 per cento) per un mese ulteriore al primo. Per il solo anno 2024 la misura dell’indennità riconosciuta per il mese ulteriore al primo è pari all’80 per cento della retribuzione, invece che al 60 per cento. Si specifica, infine, che tale disposizione si applica con riferimento ai lavoratori che terminano, dopo il 31 dicembre 2023, il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità.

Art. 1 commi 180-182
Decontribuzione delle lavoratrici con figli

Il provvedimento, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, riconosce un esonero del cento per cento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile. In via sperimentale, per l’anno 2024, tale esonero è riconosciuto anche alle lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo.

Art. 1 commi 191-193
Assunzione vittime di violenza nel settore privato

Le misure in oggetto prevedono il riconoscimento di uno sgravio contributivo totale in favore dei datori di lavoro privati, che, nel triennio 2024-2026, assumono donne disoccupate vittime di violenza, beneficiarie del reddito di libertà. Tale sgravio è riconosciuto nel limite massimo di importo di 8.000 euro annui e per la durata di 24 mesi, se l’assunzione è a tempo indeterminato, di 12 mesi, se è a termine, e di 18 mesi, se il relativo contratto è trasformato da tempo determinato a tempo indeterminato.
Tali benefici contributivi sono riconosciuti entro determinati limiti di spesa per gli anni dal 2024 al 2028; il monitoraggio delle minori entrate contributive da ciò derivanti è effettuato dall’INPS, che – qualora risulti, anche in via prospettica, raggiunto tale limite di spesa – non considera ulteriori domande di accesso ai benefici medesimi.

Art. 1 commi 253-257
Misure in favore delle imprese

La misura, autorizza la spesa di 190 milioni per l’anno 2024 e di 210 milioni per l’anno 2025, per il finanziamento dei contratti di sviluppo, relativi ai programmi di sviluppo industriale, consentendo al Ministero delle imprese e del made in Italy di impartire ad INVITALIA, soggetto gestore della misura, direttive specifiche per l’utilizzo delle risorse. Il provvedimento rifinanzia di 100 milioni di euro per l’anno 2024 l’autorizzazione di spesa relativa alla “Nuova Sabatini”, misura di sostegno agli investimenti in beni strumentali da parte di micro, piccole e medie imprese. Si incrementa, infine, la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile di 110 milioni per l’anno 2024 e di 220 milioni per l’anno 2025.


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